Gli inizi
L'Istituto Tecnico per Geometri di Trento inizia la sua storia nel 1940, quando il Consiglio d’Amministrazione che regge le sorti dell'Istituto Commerciale "Antonio Tambosi" ottiene dal Ministero della Pubblica Istruzione l'autorizzazione ad integrare il già collaudato indirizzo ragionieristico mercantile con la sezione per geometri; è immediato il consenso dell'utenza scolastica, con ben 47 domande d’iscrizione che impongono subito l'istituzione di due classi.
Per più di un trentennio Ragionieri e Geometri convivono e crescono in un solo Istituto - il "Tambosi", appunto - guidato dai Presidi Salvatore Grandi, Enrico Tamanini, Celestino Zadra, Luigi Tomasi e Italo Gretter che possono contare sulla collaborazione di Consigli d’Amministrazione presieduti da illustri rappresentanti del mondo imprenditoriale trentino: Augusto Sartori, Giovanni Cappelletti, Paride Ziglio, Gilberto Gattamorta, Bruno Lunelli, Angelo Amadori.
Sul finire degli anni sessanta, le difficoltà. logistiche e gestionali generate dalla progressiva crescita delle iscrizioni divengono insostenibili e convincono il Preside Gretter a mettere la parola fine alla coabitazione dei due indirizzi di studio.
L'autonomia
Così, a partire dal 1° ottobre 1971, la Sezione Geometri diviene Istituto Autonomo; si trasferisce nella sede di via Barbacovi, 1 e va ad occupare un edificio attrezzato per rispondere con maggiore efficacia alle specifiche esigenze didattiche di questo indirizzo. Nella stessa occasione viene inaugurata la modernissima palestra, contigua all'edificio scolastico, destinata a risolvere - almeno in parte - gli annosi problemi ginnici dei due Istituti fratelli.
Con l'esperta guida del Preside Vittorio Gerosa, il nuovo Istituto intraprende il suo cammino di crescita e di sviluppo. Nel 1974, l'Istituto per Geometri viene intestato ad un insigne artista e architetto trentino del Seicento, autore di note opere pittoriche e architettoniche sparse in tutta Europa: Andrea Pozzo.
Tra la seconda metà degli anni settanta ed i primi anni ottanta il Pozzo registra un considerevole aumento di iscrizioni che producono anche i primi disagi logistici per la necessità di estendersi in sedi staccate, non sempre adeguate alle necessità, e per dover condividere la nuova palestra con gli istituti vicini. Da notare che anche la componente studentesca femminile si fa più consistente.
leggi tutto>>
|